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La Storia….I ^parte
Ottobre 1973….:
Pronto?...Casa Roma?....
Sì! risponde una voce po’ “indecisa”…Non ha riconosciuto l’interlocutore al telefono!...
C’è Gino?...Gino Roma, il regista?.... (sapeva un po’ di sfottò)?..
.Questa volta la risposta è più decisa…Infatti Gino ha riconosciuto la voce questa volta!…E ‘ quella di Don Salvatore…suo zio…il dinamico e burbero Parroco di S.Maria del Principio, detta VASCIO S.ANNA..…!
Sì…don Salvatò…sono io! Ditemi!...
Siente!...Ho saputo che t’interessi di teatro…che hai fatto tante cose nella F.U.C.I. (n.d.r.: Federazione Universitari Cattolici…)…Io qua, ho meso tutto a posto…il palcoscenico..la sala…le sedie..le luci…ho speso un sacco di soldi! Mo’ sta tutto abbandonato! Nisciuno vo’ fa niente!…Che dici? Vuoi venire?…Tu sei un bravo organizzatore…Mi ricordo quando facevi il Delegato Aspiranti…!
Don Salvatò…che vi devo dire?...A me piace!…Voglio dirvi, però, che con me…c’è una parte del vecchio Gruppo Fucino…abbiamo una piccola sede a Corso Vittorio Emanuele….Porterei pure loro, che dite?...
E come no?!...Se so’ state dint’a F.U.C.I, hanna essere tutte buone guagliune!...E poi la tua presenza me li garantisce…
Va bene !Don Salvatò, ci vediamo domani sera!
Così è iniziata la Storia…oggi siamo nel 2008! Son passati ben 35 anni!
Ma Gino…35 anni fa…aveva già buona dimestichezza con le tavole del Palcoscenico…Infatti aveva recitato in Pinocchio (il Grillo Parlante)…aveva interpretato Gian Burrasca…I ragazzi della Via Paal…un Razzullo, un po’ sui generis, nella Cantata dei Pastori…Lo Zoo di Vetro…Il Regno della Cortesia…Tutte opere , che andavano in voga nel mondo dell’Azione Cattolica!
Eh, sì! Perchè..questo Gruppo “origina” nell’ambito della famosa A.C. “Loreto starace”, un Associazione Cattolica, seconda per numero d’iscritti, in tutta Italia, alla “consorella” “ Domenico Savio” di Torino! Siamo negli anni Cinquanta!
Altri tempi, altra educazione, altra gioventù, altra Italia!
Gino arriva a Vascio S.Anna e si da subito all’opera: “racimola” qua e là i resti della Vecchia Associazione Cattolica…si circonda di gente volenterosa quanto “curiosa dell’attività da intraprendere” e due mesi dopo “va in scena “ , curandone ovviamente la regìa, con l’amata quanto vituperata, ma punto fermo del Teatro Parrocchiale del momento: LA CANTATA DEI PASTORI di Casimiro Ruggero Ugone (alias A.Perrucci) , dove Renato , il fratello di Gino, nei panni di Sarchiapone, Alfredo Perillo in quello di Belfagor…ecc……incantano il pubblico presente per sei serate indimenticabili! C’è anche lele Speranza…timidissmo e impacciato…ma tanto amante del teatro…interpreta uno dei due “riavulillo: comparse storiche nella Cnatta dei Pastori…erano sempre quelli che si mangivano “prima” la roba del panariello! Ne parla il paese…e “curiosi” colleghi”, venuti a sapere dalla “ripartenza” del Teatro ‘e Vascio S.Anna” ,corrono a vedere, anche “sotto mentite spoglie” questa nuova compagnìa! Eh! Sì! Perché ancora nel 1973, la Cantata dei Pastori costituiva allora “ponte degli asini” per le “ritrovate” Compagnie amatoriali e “palcoscenico”, pardòn, terreno di confronto se non di scontro a distanza (un vero e proprio Match teatrale, per dirla come adesso) tra le stesse!
Ma Gino ha imparato a “mettere le mani” sui testi e a renderli sintetici, essenziali e innovativi: in essi, in primo piano, vengono messi i valori estetici, morali e sociali che l’autore ha inteso rivelare attraverso la propria opera e i personaggi. L’abilità del regista, in quel momento, sta, dopo un continua azione di ricerca, nel saper “calare” nei vari ruoli gli interpreti a disposizione, contando molto “sul fisico del ruolo”, senza forzature né cedimenti! Altrimenti si rinuncia a quella opera!
Il gruppo si crea immediatamente, compatto, deciso, organizzato: ad ognuno il proprio compito, la propia mansione:
I primi attori….Renato Roma,. Lele Speranza, Alfredo Perillo, Carla Abilitato, Ciro Abilitato, Enrico Farese, Franca Lisi, Colomba e Rosaria Ascione, Lello Murino, Peppe Colantonio, Carlo Mazza, Gino Malvone. Lello di Paola, il compianto Antonio Pagano, Gianni Scarfogliero, Ester Varriale, Rosaria Ascione…un folto gruppo degli “allora capelloni” che oziavano n Villa Comunale, dediti…Beh!Non diciamolo !.... Non ci crederete! Interpretarono con serietà e puntiglio ruoli vari tra apostoli, figuranti e soldati romani, in una indimenticabile e commovente Passione di Gesù, interpretata magistralmente dall’indimenticato Sac. don Michele Sasso nel ruolo di Gesù, da Gianni Scognamiglio in quello di Giuda e di sua moglie Rosa in quello dell’Angelo, il dottor Antonio Donnarumma in quello dell’iroso Caifa….!
I tecnici e gli organizzatori: Ciccio Guastaferro, Beniamino Cetrangolo, Ciro Sammarco, Peppe Ferrara…E
ancora nuovi attori: la dinamica Teresa Micera, le sorelle Maria e Rita Accardo, Antonio Ambrosino, Bruno Sacco, Anna Guastaferro, Franco Martucci…e si prosegue con opere come la Passione e Morte di Gesù, Napoli Milionaria, il Medico dei Pazzi, Miseria e Nobiltà, Natale in casa Cupiello, Non ti Pago…., Nel 1976…debutto nel teatro cittadino, il “Teatro Corallo” : 1200 posti a sedere fra platea e galleria! In scena il “Medico dei Pazzi”…assistono 1099 persone (i biglietti staccati!)…si paga cento lire!!!... L’allora padrone e gestore comm. Falanga è “fuori dai panni” e si gongola per il 50% dell’incasso, che va a lui!! Come può una compagnia..di parrocchia…attirare tanta gente? Continua a domandarsi incredulo?! E’ un trionfo!!!…La bravura degli artisti, una spumeggiante interpretazione, il curatoallestimento scenografico e la sapiente quanto incisiva regìa di Gino che, ha reso il testo scorrevole e piacevole allo stesso tempo, incantano il pubblico che, impara fin d’allora, a “riconoscere” i vari interpreti della compagnia : un pubblico, dicevamo che, nei lavori che verranno, saprà sottolineare i vari ingressi in scena degli interpreti, con calorosi applausi,,per ben 35 anni!!!Seguono una sontuosa Miseria e Nobiltà, apoli Milionaria, con più di 1000 spettatori! Ma la maturità artistica e la “quasi” perfezione” si raggiunge con “Na Santarella” del novembre 1976. Patrizia Sorrentino è l’indovinatisima
interprete del personaggio principale Nannina Fiorelli …Annamaria D’Amato la “prima donna” delusa dall’autore…Gino si cimenta nel Conte Porretti…(anni dopo, nel 2001, il ruolo sarà interpretato da Mario, suo figlio), le monache, inimitabili quanto le azzecatissime Carla Abilitato nel ruolo della Superiore…Gelsomina Maresca nel monaca bisbetica…Perillo Alfredo…nel ruolo dell’impetuoso Maggiore, lele Speranza che inventa battute esilaranti sul paravento…Bruno Sacco, Gino Malvone e il bravo Roberto Esposito, autore di commenti musicali azzeccatissimi… e tanti altri. Ormai, la vecchia, timida e balbettante Compagnia Amatoriale ha lasciato il posto ad un Gruppo Giovani “Loreto Starace” Filodrammatica “ E.Sorrentino” , affiatato, compatto, sul palco e nella vita di gruppo….e il pubblico apprezza il loro talento e la loro passione, accompagnati dalla serietà professionale, con cui curano e presentano gli spettacoli! E quanti giovani e non, “ passano” per Vascio S.Anna…e si mettono a disposizione di Gino e Company!
Il 1984…il Gruppo lascia i locali della vecchia Azione Cattolica e con essi il teatrino, che li ha visti protagonisti per ben 11 anni…e approda al Circolo professionisti! La vèrve del gruppo s’impone subito nello statico e stanco Circolo e vi “solletica” le signore e signorine colà presenti, fin troppo annoiate, allestendo un “ Cafè Chantant”, rielaborato da Scarpetta da parte di Tato Russo e ridotto “per le proprie esigenze” da Gino! Un vero trionfo di pubblico e di critica, visto anche il notevole sforzo scenografico e di costumi affrontato dal Gruppo. La nota più lieta ed esaltante è costitutita dal Can-Can finale, tratto dal Ballo Excelsior, nel quale si esibiscono, negli sgargianti costumi da Belle Epoque, otto bellissime ragazze: quelle ex.annoiate del Circolo Professionisti! Dalla platea del Corallo, a fine spettacolo…sale un coro…di Grazie Roma…(l’inno della Roma insomma…): sono i vecchi Soci del Professionisti, insieme ai loro amici e parenti che rimgraziano Gino e il Club di aver portato una ventata di gioventù e dia zione nell’ambito del “ mortuario” Circolo! Ma Gino e si suoi hanno altre ambizioni! Vogliono essere indipendenti ed ecco sciolto, appena un anno dopo, il sodalizio fra l’ex- Gruppo Loreto starace e il Circolo professionisti! Si va da soli…Nasce il Teatro Club…siamo nel 1987! La Sede è quella attuale: corso V Emanuele 212.